STEP 1: INVENTORI, COMUNITA’ SCIENTIFICA E CONTESTO STORICO
STEP 1: INVENTORI, COMUNITA’ SCIENTIFICA E CONTESTO
STORICO
L’invenzione di questo oggetto da laboratorio, nient’altro che un bruciatore a fiamma utilizzato in molti laboratori chimici fino a qualche tempo fa (oggi sostituito in larga parte da piastre elettriche), è da attribuirsi a tre figure: Robert Bunsen (da cui prende il nome), il suo assistente di laboratorio Peter Desaga e Micheal Faraday. Bunsen e Desaga, entrambi chimico-fisici tedeschi, perfezionarono il brevetto proposto da Micheal Faraday (noto per il suo contributo sull’elettromagnetismo) anni prima, in Inghilterra. Robert Bunsen (1811-1899) studia chimica all’università di Gottinga e, quando a 19 anni consegue il dottorato, inizia a girare l’Europa per condurre i propri esperimenti sulla solubilità dei sali in acido arsenioso. Nel 1852 inizia ad insegnare chimica all’università di Heidelberg. Nel 1859 inizia le sue collaborazioni con Gustav Kirchhoff sulla spettrometria per l’identificazione delle righe spettrali degli elementi.[1]
Così scrivevano Kirchhoff e Bunsen nel loro articolo 'Analisi
Chimica per mezzo di Osservazioni Spettrali' del 1860.
Nel 1877 fu il primo scienziato (assieme a Kirchhoff) ad essere insignito della medaglia Davy, conferitagli dalla Royal Society.[1]
I tre sono vissuti in un lasso di tempo che va dalla fine del ‘700 alla fine dell’ 800. E’ un periodo di forte cambiamento e di scoperte in ambito chimico: dalla teoria atomica di Dalton alla nascita del processo Solvay per produrre il comune bicarbonato di sodio. La comunità chimica fa progressi notevoli in molti suoi ambiti, come la chimica organica, la biochimica, l’elettrochimica e la chimica industriale. A seguito del progresso di quest’ultima, si ha un vero e proprio passaggio dalla chimica in laboratorio alla chimica nelle industrie, determinando la nascita della materia di studio definita come ingegneria chimica. Passi da gigante vengono fatti nell’ambito della spettroscopia chimica: da tempo si era alla ricerca di un sistema facile e pratico per riconoscere le sostanze chimiche e classificarle. E’ qui che entra in gioco il becco di Bunsen che, insieme ad una serie di telescopi e prismi andrà a comporre lo "spettroscopio di Bunsen e Kirchhoff”. Dall’osservazione delle righe spettrali delle sostanze, si getteranno le basi per lo sviluppo della fisica atomica.[2]
I tre fautori del becco Bunsen sono vissuti in un periodo storico a cavallo tra le due rivoluzioni industriali, passando dalla costruzione della prima macchina a vapore ad importanti scoperte nell’ambito chimico, petrolchimico e della manipolazione dell’elettricità. Imponenti furono le ripercussioni sul tessuto sociale con l’avvento delle fabbriche; nacque quindi la classe operaia ed il primo sistema capitalista.[2]
Bibliografia:
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Robert_Bunsen <ultimo accesso 09/12/21>
[2] https://www.reinventore.it/approfondimenti/spettroscopia-chimica <ultimo accesso non disponibile>
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